domenica 11 novembre 2012

E sono qui. Di nuovo. Solo perché è andato via qualcun'altro. Solo perché il mio umore è ricaduto così in basso che ho bisogno di scrivere per esorcizzare qualcosa che ormai non so neanche più cos'è.
So che bene non sto, non riesco più ad essere me stesso. Il mio umore ha incontrato la suola delle mie scarpe e continua a restarci attaccato.

Gente che nasconde. 
Gente che finge. 
Gente che ti usa.
Gente che approfitta.
Gente che seduce.
Gente che controlla.
Gente che ammazza.

Che ammazza...

domenica 2 settembre 2012

Mi ero illuso.

Congratulazioni..
Fai parte anche tu della lista degli stronzi che ho conosciuto.

lunedì 11 giugno 2012

Ho sempre amato la notte e l'oscurità.



Mi ritrovai a pensare a quanto la vita fosse stata dura con me.
Ero diventato un parassita, mi aggrappavo all'unico ed ultimo granello di sabbia di una scultura portata via dal vento e dalle onde, nella speranza di qualcosa di nuovo.
Ma la mia vita era così abituata a mostrarmi solo il nero delle cose, che improvvisamente quel colore divenne il mio preferito.
Mi teneva stretto a qualcosa che andava oltre le mie capacità, e mi lanciava in un turbine di irrequietezza e tristezza che neanche la luce del sole riusciva a placare. Anzi, anche quella mi dava fastidio.
Ero diventato quasi una sorta di vampiro, nonostante l'odore del sangue mi provocasse ancora la nausea.
Iniziai a pensare che le tenebre fossero la mia casa, che qualcosa li sotto fosse incatenato e toccasse a me liberarlo. Forse mi avrebbe reso immortale, dalla bellezza immutabile o addirittura ricco sfondato. Perché non felice, eh?
Non esplorai mai la felicità, neanche da bambino.
Iniziai a chiedermi perché avessi dovuto sperimentare qualcosa di nuovo, ora che sapevo che la tristezza aveva logorato gran parte del mio cuore.
L'immortalità non guasterebbe affatto. Sceglierei quella.
[cit.]

giovedì 12 aprile 2012

Esplode, prima o poi ogni bomba lo fa.



E' l'ennesimo triste giorno di una ancora triste vita.
Ti guardi allo specchio e non sei come vorresti, non sei chi vorresti e quando ti rendi conto che forse non lo diventerai mai, ti ripeti che non fa niente, mentre le lacrime vengono giù.
Ti chiedi il motivo del perché non sia possibile far avverare i sogni, del perché i progetti siano solo pezzi di carta   intinti di un inchiostro che ormai si fa fatica a leggere.
Niente va come deve andare. Nulla.
Vorresti evadere, o esplodere.
L'orologio segna i -30 secondi all'esplosione e tu puoi ancora correre per cercare di salvarti.
Il sudore ti riga il volto, ma tu tieni duro perché sei forte.
-20 secondi.
Le gambe faticano per lo sforzo sovrumano ma tu non molli, ti tiri su ogni volta che cadi e vai avanti.
-10 secondi.
Sei sfinito. Inizi a chiederti se riuscirai mai a raggiungere l'obiettivo, e cerchi quel motivo, seppure in lontananza che ti faccia distrarre dal voler abbandonare tutto.
-5
Corri, ce la puoi fare.
-4
Non ti arrendere, cazzo.
-3
Tieni duro, tu vali!
-2
E' così, sei il migliore.
-1
Sei arrivato, un ultimo sforzo.
Tutto Esplode.
Fallisci. Ancora.
A cosa è servito correre?.

martedì 3 aprile 2012

Ho davvero tanto bisogno di te.



Era estate ed ogni cosa intorno a lui lo ricordava.
L'afa che regnava fuori in giardino, lo schiamazzo dei bimbi nel parco o la melodia del carillon del gelataio, che si affrettava a servire tutti i suoi ultimi clienti della giornata, per poi poter finalmente tornare a casa dalle sue due piccole principesse.
Dave era lì, seduto sulla sedia a dondolo del nonno, mentre leggeva il suo ultimo libro fantasy.
Amava viaggiare con la fantasia, volare in mondi incantati, usando incantesimi che solo tramite la lettura riusciva ad evocare.
Le voci delle mamme iniziavano ad urlare i nomi dei propri figli, convincendoli a rientrare in casa per la cena. A Dave questo mancava da un bel po' di tempo; esattamente da quando, un giorno d'estate, di dieci anni prima, un pirata della strada gli aveva portato via la madre.
All'epoca aveva soltanto 8 anni.
Da quel momento, ogni cosa gravava sul suo tempo prezioso; doveva preoccuparsi di cucinare ai suoi due fratelli più piccoli o di preparare il cesto degli indumenti sporchi, per portarlo poi in lavanderia.
Era così immerso nei suoi pensieri, da non accorgersi di quanto stava accadendo.
L'intero viale, a forma di grande "L" era sempre stato pericoloso.
Più volte, gli stessi vicini, avevano raccolto firme per chiedere di poter chiudere entrambi i lati della strada, ma non vi era mai stato concesso alcun permesso dalle autorità locali.
Un'automobile rossa, così veloce quanto pericolosa, sfrecciò nel viale dinanzi agli occhi sgranate delle mamme impaurite.
Il gelataio riuscì a salvare un bambino giusto qualche secondo prima che venisse investito.
Ma evidentemente, qualcuno lassù aveva urgente bisogno di riprendersi con sé chi gli stava più a cuore.
La macchina perse il controllo.
La sedia a dondolo volò via per qualche metro.
Piombò il silenzio.

Amare: un giorno si e un giorno non più.




Il tempo passava, e di lui non riceveva più alcuna notizia.
O almeno non da parte sua.
Si, continuava a guardarlo dall'altra parte della strada, mentre con i suoi amici si allenava a calcetto.
Aveva sempre amato il suo vantarsi di essere bravo in quello sport, che lei ora tanto odiava.
Si, si erano conosciuti esattamente in quel modo, una partita di calcio.
No, lei non amava giocava; era negata nella maggiore parte di tutti gli sport che prevedessero l'uso della palla.
Erano passati ormai tre mesi dall'ultima volta che le aveva rivolto la parola; un messaggio in segreteria, per la precisione.
" Credo che non siamo fatti per stare più insieme. Forse non lo siamo mai stati. Mi spiace. Sappi che ti auguro il meglio, perché te lo meriti."
Ecco ben cinque anni, tre mesi e dodici giorni buttati nel cesso.
Gabrielle amava il gelato alla menta con scaglie di cioccolato al latte, ma ora non ne avrebbe mangiato neanche un cucchiaio.
Era dimagrita. Non mangiava, se non quel poco che la madre le implorava di ingurgitare.
Lei non lo sapeva, ma di notte si alzava, e gettava tutto nel cesso. Proprio come i suoi anni con Dave.
Cinquantadue sms e ventitre messaggi in segreteria, ma lui non aveva mai risposto.
Tutta colpa di quell'altra. Ormai Dave era suo.
Casa vuota. Musica così alta da far tremare la cristalleria della mamma. Bagno caldo.
Si guardava allo specchio, e voltandosi era in grado di contare le vertebre, una ad una, e questo le faceva profondamente schifo.
Gabrielle si era sempre chiesta se le lacrime, un giorno, avessero cessato di scendere e rigarle il viso.
Forse, non sarebbe mai successo.
Si immerse in acqua, era calda.
Fosse bastata una spugna, per togliersi la colpa dal suo corpo, beh, l'avrebbe fatto.
Si alzò, afferrò l'accappatoio e per sbaglio, scivolando, fece cascare il portasapone, che si frantumò.
Decise di ritornare in acqua, dopo aver afferrato i cocci di vetro.
Il pezzo di vetro le faceva il solletico, e lei rideva. Rideva forte.
Tutto d'un tratto, il silenzio.
Abbassò il capo verso l'acqua. Era rossa.
Sorrise. Poi scoppiò in lacrime.

Momenti che non dimenticheresti mai.




Era quell'album la fonte del suo sorriso, quel dì.
L'aveva trovato in soffitta, in un vecchio scatolone, per la precisione.
Dopo aver traslocato dalla vecchia casa, erano rimaste molte cose a cui trovare una sistemazione, e l'album era una di quelle.Dal momento in cui toccò appena la copertina, Annie capì che non avrebbe potuto riporlo di nuovo esattamente dove l'aveva trovato; l'avrebbe conservato come avrebbe fatto Scrat con la sua ghianda (Evitando di perderlo, s'intende).
C'era ciò che ad Annie stava più a cuore, in quelle foto; la sua infanzia.
Lì si vedeva intenta a correre, saltare, sorridere e spegnere candeline su torte che mostravano anni che non sarebbero tornati più.
Ma ad Annie non importava poi chissà quanto; aveva appena 20 anni, ed era proprio da quel numero che voleva iniziare a vivere.
Quella bambina spensierata, il cui unico problema erano le ginocchia sbucciate o un gelato cascato in terra.
Pensò, per un attimo, a quanto fosse bello, dopotutto, essere bambini.

giovedì 8 marzo 2012

Il tempo passa... e spesso non ce ne accorgiamo.



Da bambini si perde tempo ad immaginare come potrebbe mai essere il proprio futuro.
C'è chi vuol diventare dottore, architetto, popstar o musicista, chi vuole diventare prete o addirittura chi vorrebbe SOLTANTO aiutare l'umanità ed eliminare guerre e carestie.
Quando poi quei bambini si rendono conto di quanto è difficile costruirsi un futuro, ecco che il mondo gli crolla addosso; peccato che nel frattempo sono fin troppo cresciuti per trovare un sogno alternativo ed immaginare ancora ed ancora...
Ti ritrovi ad aspettare i 18 anni come se fossero gli anni più belli della vita, e poi con broncio deluso, ci si rende conto che in realtà non è altro che un numero, un numero dal quale iniziano le difficoltà della vita.
Finisce la scuola, finiscono i giochi ed i sogni da bambino ed inizia la strada in salita.
Ed è quando incontri ragazzini che ti dicono che stanno per compiere 18 anni, che ti senti terribilmente vintage.
Inizi a pensare che forse non hai goduto appieno di quell'età che ormai ti porti dietro, quei numeri che tendono a crescere e mai a diminuire.
Ti senti vecchio.
E sai per certo, che ogni anno che passerà, sarà sempre peggio.
Perché per un attimo ti fermi a pensare e ti accorgi... che non sei più un adolescente.

mercoledì 22 febbraio 2012

I Need a Reboot.



Eh si, era da tanto che non scrivevo, e a quanto pare ritorno con un altro post deprimente.
E' un periodo in cui se qualcuno mi chiede come sto, fingo e esordisco con risposte positive, quando in realtà vorrei tanto esplodere e mandare a quel paese ogni singolo essere vivente di questo fottuto pianeta.
Un motivo apparente? Non c'è. Ed è quello il problema.
Sebbene io non abbia un reale motivo che mi spinge a queste vere e proprie crisi.
Ah, ovvio! Cosa credevate che le mie crisi, siano scritte? Naaah. Trovo il coraggio di scrivere dopo settimane di pianti.
Ovviamente alterno le lacrime alle risate ( spesso finte o programmate).
Sono stufo, veramente avrei bisogno di un reboot, qualcosa che mi spinga a cercare nuovi orizzonti.
Necessito di imput, che al momento non ci sono, e non mi fido.
Si, non mi fido più di nessuno, non credo in nessuna parola mi venga detta, anche la più profonda, e mi faccio schifo per questo.
Una persona prima di uscire dalla mia vita  disse che ciò che mi aspettava sarebbe stata la solitudine e che prima o poi sarei rimasto SOLO come un cane; beh, forse la sua maledizione sta facendo il suo corso.
Facebook è la rovina di tutti noi, mette rabbia, ansia, nervoso, incazzo.
E' il veleno della società di internet e sono stufo anche di tutte quelle sdolcinerie o della SEMPLICE falsità che circola.
Gli amici veri poi, non sempre aiutano. Ma quello è un altro discorso.
No, non piango ora solo perché ho Noemi che mi canta nelle orecchie.
Dopotutto, qualsiasi cosa noi diciamo, ascoltiamo, SONO SOLO PAROLE.

E' uno schifo; tutto ciò che mi circonda lo è.

venerdì 20 gennaio 2012

Si accettano suggerimenti per nuovi post divertenti.

Un pò di tempo fa, ho scritto tre post divertenti in cui ho preso di mira tre cose in particolare:
I pensieri sessuali ( quindi i fondoschiena di uomini e donne)
Il mondo internet e le sue sfaccettature diverse ( i tipi di persone che si possono incontrare)
Halloween ( dolcetto, scherzetto o un bel calcio nel culo?)

Ma ora... Di cosa volete che parlo?
Si accettano suggerimenti! <3

lunedì 16 gennaio 2012

Reset.



A volte vorrei letteralmente non essere mai nato.
Basta, toglietemi ogni pensiero che ho in testa.
Ignorate ciò che dico, sento, faccio, tocco.
Otturate le vostre orecchie dinanzi a codesta cruda verità, così come io non riesco a fare.
Non alimentate le speranze della mia speranza; ormai solo quella mi rimane.
Basta.
Reset.

venerdì 13 gennaio 2012

Forse dovrei chiederti scusa.



So che vorrei chiederti scusa. Ma mi fai paura.
Mi fa paura qualsiasi parola io penso tu possa dirmi.
Non so se mi leggi, non so se stai seguendo questo blog, ma sappi che mi dispiace.
E che ci tengo ancora a te.

mercoledì 11 gennaio 2012

Che cazzo...

 
Delusione. Non incazzo, ma delusione.
E nessuno può farmela passare, perchè è evidente che deve andare così e me lo merito.
Tutto mi si ritorce contro.
Dovrei essere abituato ormai, no?
Ed invece no. Per niente.
Ma non me ne faccio ragione, piuttosto una colpa.
Nonostante tutto, continua a non essere per niente giusto, ma se è così che deve andare, mi sono stufato anche di litigare, perché resta inutile anche farlo, ormai.
 Ed è in questi momenti che lo odio. Che lo odio con tutto me stesso, ma poi basta un sorriso della persona che ho accanto, per farmi dimenticare cosa significhi odiare.
Si può mai andare avanti così? No, ovvio che no, ma non posso nemmeno voltare pagina perché non ci riesco. O forse non voglio.
Semplicemente perchè nonostante abbia capito cosa voglio, c'è sempre qualcosa che deve farmela pagare, sempre qualcosa che debba andare storta.
Il mio nome è SEMPRE apparso come una presa per il culo.
Fortunato. Ma di cosa? Di essere in vita? Di essere nato? Di avere due braccia, due gambe e due occhi? Tanto son cose che hanno tutte le persone che stanno bene.
Voglio altro. PRETENDO altro.
E si. Son diventato egoista anche io. Posso esserlo per una volta, o devo per sempre correre dietro a salvare i problemi di persone che alla fine non sono manco riconoscenti?
 Stufo di alternare momenti si e momenti no. Tanto, non prendiamoci per il culo, i momenti no ci saranno sempre e saranno sempre di più rispetto a quelli belli.
A cosa serve un momento bello, se non puoi godertelo a causa di altri no?
A cosa serve la parola stare bene, se il vero stare bene non esiste?
Stanco di ogni cosa ormai. Stanco di una società di merda che opprime e giudica, stanco della famiglia che non fa altro che starti addosso, stanco di una situazione che non prende la piega che voglio io.
E non riesco ad aspettare, perchè ciò che aspetto, prima era mio. SOLO MIO.
E non è SOLO colpa mia, almeno questo lo so. Si è messa in mezzo più di una persona, e difficilmente lo perdonerò.
Questa situazione la odio, con tutto me stesso. E' uno schifo totale, e non riesco ad uscirne a capo.
Vorrei solo un appartamento su una montagna, da solo, senza manco animali.
La solitudine a me fa male, ma almeno non dovrei fingere di stare bene. Potrei piangere come e quanto mi pare. Nessuno starebbe male per me.
Dopotutto, occhio che non vede, cuore che non piange, no?

P.S: Si, al momento, amarti, per me è un suicidio.

sabato 31 dicembre 2011

Il nuovo anno bussa alla porta? MA LO FACCIO ENTRARE VOLENTIERI!

Si, eccomi a scrivere un post per salutare il 2011.
Caro 2011,
Ti scrivo questo post per dirti quanto hai fatto SCHIFO, durante la maggioranza dei giorni di cui sei composto.
Mi hai fatto piangere per la scomparsa di una persona a me cara, mi hai allontanato da ciò che di più importante avevo, rischiando di lasciarmi da solo, mi hai fatto incontrare uno stronzo rosso, stupido, meschino e vittima (si, fin troppo).
Si, hai permesso a quell'essere di entrare nella mia vita e di ammazzarmi psicologicamente, piano piano, sempre più lentamente.
Mi hai reso inerte dinanzi a stupidi insulsi che credevo fossero miei amici, ed invece non vedevano l'ora di "penetrarmi analmente" alla prima occasione.
Si, sai benissimo che anche il rosso in questione probabilmente avrebbe voluto, ma non ha ottenuto un bel niente ( forse è per questo che mi ha abbandonato alla prima occasione, con la scusa del "non posso più farti del male?" XD).
In ogni caso, mi hai fatto letteralmente schifo.
Cioè ti rendi conto che più cercavo un appiglio e più mi buttavi sempre più in basso?
Ora, figlio di puttana che non sei altro, prendi queste cazzo di valigie e VAI A FARTI FOTTERE ALLEGRAMENTE!
2012, ti stiamo aspettando, sai? E dato che dovresti essere femmina ( si, il suono della parola "duemiladodici" mi sembra femminile, a differenza di "duemilaundici") vedi di non comportarti da troia succhiacazzi, che di troie ne conosco già abbastanza ;D
-----------
Ragazzi miei belli, ora basta.
Si, questo post è uno sputtanatutti, ok?
Oh, signorino rosso che mi hai fatto del male, non ti auguro di morire, perchè non sono così merda come te; spero che tu capisca i tuoi errori ( e li capirai, fidati. C'è ancora altro che vedrai) e che cercherai di non ripeterli più. Ti aspettavi il classico ragazzino di periferia che si fa inculare ingenuamente e poi basta? Hai sbagliato proprio persona. Per quelle cose, puoi andare anche nella gay street di Roma e trovare qualche checca passiva intenzionata a darti il suo deretano (Ah no, dimenticavo. Non ti guardano nemmeno, probabilmente, vero?) <3

I consigli dei non-amici non servono proprio ad un cazzo.
I loro non sono consigli, ma vere e proprie imposizioni. Il bello è che capisci che non sono veri amici troppo tardi, ma AMEN.
Nel 2012 questi amici andranno nella spazzatura, potete contarci.

Ringrazio le persone che mi sono state vicine e che mi hanno sostenuto SEMPRE.
I veri amici si contano sulle dita delle mani e non me ne pento, assolutamente.
Alla fine, su Fb dimostro praticamente SEMPRE a chi tengo e a chi no, e non offendetevi, perchè tanto NON ME NE FREGA UN CAZZO!

In ogni caso, spero che questo anno sia migliore del precedente, ed è per questo che mi prefiggo degli obiettivi.
 Propositi per l'anno nuovo:





-Stefy.
-Eliminare amici falsi e idioti.
-Non fidarsi di ragazzi ultra 25enni rossi, lentigginosi e complicati.
-Mandare a fare in culo ogni persona che mi rompe i coglioni
- Volere bene ancora di più a quelle che sono le persone importanti e non perderle mai d'occhio.
-Fregarsene proprio poco di tutto.
-Cancellare da fb quante più persone possibili ( e non rompete i coglioni )
- Essere me stesso più di quanto non lo sia già.
- Dire a Roberta, Amerigo e Vincenzo che li amo ogni giorno ancora di più.
-Ringraziare Alberto di quanto abbia fatto per me.

Ah, una cosa al 2011 voglio dirla
Ti ringrazio SOLO per un paio di cose:
- avermi fatto conoscere Amerigo
- essere andato a Londra
- essermi, finalmente, accettato come bisessuale.

Ah, se non lo sapeste... Si. Mi piacciono anche i ragazzi, e quindi i cazzi :D
<3 Vi amo ragazzi!

mercoledì 28 dicembre 2011

Ora sono io a dire basta.


Il 2012 deve iniziare come dico io.
Il 2012 deve continuare come dico io.
Il 2012 SARA' come dico io.

mercoledì 7 dicembre 2011

London Day 6.

                                                                         *Foto scattata by myself*


Il sesto giorno siamo andati a Camden Town.
E' qualcosa che VA VISITATA a tutti i costi.
Quelle strade circondate da negozi con insegne stranissime, tipo scarpe converse alate, dragoni giganti o gigantografie di macchine d'epoca.
E' il mercatino che io ho sempre desiderato vedere, ma che qui in Italia dubito ci sia.
Ho comprato il paraorecchie, fantastico.
Siamo anche andati anche a Regent's park (stupendo, con degli scoiattoli ADORABILI) e quindi allo zoo di Londra ( che si trova praticamente nel parco).
Stupendo anche quello. Animali di ogni specie. Dalla scimmia al lemure, dallo scoiattolo alla formica xD
Si, anche scarafaggi e formiche :D
In ogni caso Londra è stupenda in toto, davvero.
Siamo ritornati da Harrods, e Stefy ha comprato il primo libro in lingua inglese ed una penna a forma di bacchetta di Hermione, nello shop di Harry Potter, al terzo piano
Il tipozzo alla cassa, vestito da studente di Hogwarts, nota che sono incantato nel guardare un poster lenticolare che mostra Harry e Voldemort.

Lui:" Do you love it?"
IO: "Oh, yes! *ç*"
Paghiamo e stiamo per andare via, quando all'improvviso ci ferma
"Wait... This is a Magic!" Dice agitando le mani e cacciando due poster di quelli da sotto il banco.
Noi: "Ohhh *ç* thank you!"
Lui: "Wait... Another Magic!"
Si abbassa e caccia da sotto il banco una maglia di Harry Potter e i doni della morte parte 2.
Noi : *Sbaaaaaav*
Lui ride,ne prende un'altra, fa segno di tacere ed esclama...
" Two Tshirts!"
Io: "Ooooh, Thank you so muuuuch!" *ç*
Avrebbe dovuto regalare soltanto UN poster ed UNA tshirt.
Se questo non è essere Fortunati! :D

Siamo anche andati a vedere il binario 9 e 3/4 di Harry Potter, alla stazione di King's Cross, con tanto di carrello nel muro.
E' davvero fantastico!
Piccadilly di sera è qualcosa che ti toglie il fiato.
E' qualcosa che ti fa venire voglia di diventare Londinese all'istante.
Si. Quando ho realizzato che sarei dovuto andare via e tornare in Italia, ho pianto.
Non volevo andarmene. Non volevo tornare alla merda di tutti i giorni. Non volevo tornare in quel paese di pregiudizi e di gente che ti squadra da testa a piedi e ti prende in giro ridendo anche di come ti vesti.
Dopotutto, chi ne ha creato anche un programma su realtime? Gli italiani.
Che schifo.
Ma io ci tornerò, e farò di tutto per restarci.
Dal momento in cui sono salito sull'aereo, le cose da raccontarvi sono finite, quindi non mi cimenterò ad appesantire questo post con la descrizione delle mie lacrime.
Alla prossima.
.

venerdì 2 dicembre 2011

London Days 3-4-5

 *Foto scattata by Myself*

Ohi, Guys!
Si, lo so che non sono puntuale ma non riesco a scrivere quando torno in Hotel.
Sono stanco ogni sera e non riesco a concentrarmi.
Vi scrivo ciò che ho visitato-fatto, giusto per aggiornarvi un pò.
Sono stato al Madame Tussaud's: FANTASTICO.
Secondo me i soldi spesi meglio in tutto il viaggio.
Le statue di cera sono sublimi, sembra di averli accanto e anche il percorso horror sotto non è niente male XD
Piccadilly Circus, credo sia la zona che più amo di tutta Londra: è semplicemente spettacolare.
Abbiamo conosciuto una ragazza in Hotel, si chiama Eva, è spagnola e deve stare qui a Londra per 6 mesi per lavoro :) è così simpatica ^^
Portobello Road è molto carina, i mercati sono belli.
Harrods rappresenta il lusso per eccellenza XD e lo shop di Harry Potter (momentaneo) è stupendo!
Abbiamo visto il Buckingham Palace... era la fine del Brunch della regina, ed uscivano tutti gli ospiti in quel momento.
Quei cappellini orribili AHAHA XD
Che dire, Londra è fantastica, la gente è così gentile e disponibile... Tutti a chiedere sempre " Are you ok?" "Are you Lost?" "Can I help you?"
Si, è vero, come città è cara, però molte volte trovi degli sconti niente male.
Alcuni libri ad 1 pound solo!
Canary Wharf ricorda un pò New York,con tutti quei grattacieli, e devo dire che è una parte di Londra che VA visitata.
Alla fine come città è tutta ben collegata da una rete della metropolitana che passa dappertutto.
I treni passano ogni 1-2 min MAX con la massima puntualità.
La ruota panoramica, il London Eye, mostra la Londra che tutti vorrebbero vedere, quella da cartolina insomma... E' possibile vedere la città dall'alto, ed anche questa è stata una bell'esperienza.
I Parchi sono curatissimi e verdissimi ( ora con l'autunno un pò meno, ma restano comunque puliti)
gli scoiattoli che ci vivono sono dolcissimi e furbissimi ( sopratutto)...
Quando ti vedono, si avvicinano, appena vedono che non hai nulla per loro, scappano AHAH
così anche i piccioni e i gabbiani.
Il museo di Storia Naturale è il museo che ho SEMPRE sognato: Interattivo.
E' possibile scoprire e "toccare" tutto ciò che c'è da imparare.
Osservare il DNA o le cellule umane, osservare tutti i tipi di insetti, animali, mammiferi o volatili, direttamente da esemplari imbalsamati.
Per non parlare della rappresentazione di un terremoto giapponese in un negozio alimentare LOL.
Al momento sono stanco, e non ricordo altro... Se mi verrà in mente qualcosa, sarete i primi a cui ne racconterò tutti i dettagli.
Stay Tuned!

martedì 29 novembre 2011

London Days 1 & 2


Day 1
Aeroporto Napoli ----> Aeroporto Londra Gatwick

L'ansia di prendere l'aereo per la prima volta si faceva sentire, nonostante intorno a me la gente fosse calmissima.
Più che aiutarmi, mi agitava ancora di più; com'era possibile che tutti prendessero quell'aereo come se fosse stato un autobus?
DOVEVO CALMARMI.

Check in andato.
Imbarco, andato.
Si sale sull'autobus che ti porta al mezzo volante LOL
Salito sull'aereo, prendo posto e noto con stupore che non capisco un'emerito cazzo di quello che dicono le hostess.
"Fantastico!", penso. "Come sopravviverò una settimana?" .-.
L'aereo parte. Si, mi aspettavo di peggio. Il vuoto nello stomaco non l'ho sentito affatto.
Le mie orecchie però ne hanno risentito eccome.
All'atterraggio, all'improvviso, le mie orecchie mi hanno abbandonato.
Sentivo praticamente il nulla.
Tutto mi rimbombava come se fossi in una bolla d'aria.
" Servirebbe una caramella da succhiare" Esclama il signore affianco a noi.
Sorrido, fingendo di aver capito ciò che aveva detto ( in realtà non riuscivo a sentire veramente quasi nulla) e la mia malizia mi porta a pensare a qualche doppiosenso.
Scendiamo, e ci dirigiamo a comprare il biglietto per il gatwick express.
Fortunatamente troviamo una signora, molto gentile, che capiamo quasi perfettamente, che ci consegna i biglietti.
Prendiamo il treno.
30 min...

----
Arriviamo a Victoria Station, compriamo l'abbonamento settimanale per metro e bus e prendiamo la metro.
Entro in metro con due valigie, mi volto, e mi rendo conto che Stefy è dall'altra parte del vetro.
Si, le porte della metro si erano chiuse e Stefy era rimasta sulla platform della underground.
Mi dimeno, cerco di trovare una soluzione o comunque un modo per aprire quelle porte, ma non lo trovo.
Le porte si aprono come per magia.
"PUFF!!" Meno male xD
Arriviamo a Ear's Court e chiedo ad una signora, le indicazioni per West Kensington (la metro di Londra a primo impatto è VERAMENTE un casino). Questa dolce signora un altro pò ci accompagna anche a casa AHAHA. E' stata gentilissima.
Arriviamo a West Kensington, usciamo fuori alla stazione, ed una signora, che nota il nostro essere "persi", si avvicina ed esclama
"What are you looking for?"
Mi volto " Oh... The W14 hotel, please"
Lei: "Albergo?"
IO:"Parla Italiano?"
Lei: "sono inglese ma capisco l'italiano. Devi andare dritto, poi a...a... Destra [?!] e poi di nuovo a destra."
Sorrido, la ringrazio e proseguiamo.
Arriviamo all'Hotel, facciamo il check in ed entriamo in stanza ( per mancanza di doppie, c'hanno dato una quadrupla, meglio.)
Usciamo di sera e facciamo un giro a Kensington, molto carina tra l'altro.
Rientriamo stanchissimi e ci addormentiamo.

DAY 2:
Ci svegliamo e scendiamo a fare colazione. Succo d'arancia con pane tostato e burro.
Usciamo e raggiungiamo Hyde Park, proseguiamo per Kensington Garden, dove riesco finalmente ad ammirare uno scoiattolo *ç*
Proseguiamo ancora e finiamo direttamente a Piccadilly Circus.
Una sola parola: FANTASTICO!
Quegli schermi in cui vengono trasmessi gli spot, quei teatri e quei cinema con le mega locandine in alto. E' davvero tutto così sublime.
C'è anche China Town v.v Bello anche quello XD
Mangiamo una fetta di pizza Pepperoni ( Buona, devo dire, tra l'altro) e ci dirigiamo al Big Ben, prendendo la metro fino a Westminster.
Uscire da quella metro è sempre stato il mio sogno, e non nascondo che, una volta arrivato li ed aver visto la torre con l'orologio, lì, in alto a me, mi sono messo a piangere.
Il mio sogno era diventato realtà. Forse il primo dei miei tanti sogni...
Proseguiamo e ci gustiamo il Tamigi e scattiamo foto praticamente a tutti.
Tutti a chiedermi " Can you take a photo, please?" LOL
Che carini! :D
Incontriamo una scolaresca Italiana (probabilmente dalle parti di Milano, almeno così sembrava dall'accento) e ci rendiamo conto di quanto faccia schifo l'italiano medio. Rozzo, maleducato e pure cafone.
Riprendiamo la metro e finiamo a Tower Hill, per recarci al Tower Bridge.
Bellissimo anche quello, da tutte le indicazioni.
Ci gustiamo quella leggera pioggia che inizia a scendere giù e ritorniamo in Hotel.
Entrati giusto in tempo, per non beccare la pioggia, rimaniamo li per un pò, dopodichè ritorniamo a prendere la metro e finiamo direttamente ad Harrods!
Che bello lì dentro. C'è praticamente di tutto!
Domani forse da Madame Tussaud's.

Se c'è UNA cosa, che adoro degli Inglesi ( forse non è solo una loro caratteristica, ma al momento solo Londra ho visitato) è che non ti guardano affatto. Non giudicano e ridono se hai un capello fuori posto, se hai 30 colori addosso o se hai una faccia da cazzo ambulante.
Niente di niente. E questo credo sia, oltre che un profondo rispetto, anche un modo per evitare che la gente abbia l'autostima sotto ai piedi.
L'italia fa cagare, ed ogni giorno me ne autoconvinco sempre di più.

domenica 30 ottobre 2011

Halloween



Halloween. Ogni anno ad Halloween ci sono i bambini che bussano alle porte ed esclamano con le loro voci stridule:
"Dolcetto o Scherzetto?"...
Non so da voi come funzioni in realtà, ma da noi se accetti il dolcetto, significa che darai loro caramelle e cioccolata; Se non accetti di dare loro i dolci, lo scherzetto è assicurato, e spesso, è uno scherzo che ti tiene occupato anche un'ora intera a ripulire.
Si, spesso buttano uova e farina, un vero disastro. Gentaglia v.v
Fortunatamente la maggior parte dei bimbi che bussano alle nostre porte, sono piccoli di età, e questo spinge loro a preparare dei coriandoli da lanciare in aria in caso di scherzetto ( cosa alquanto simpatica, tutto sommato, dai :D)
Quest'anno pare che l'ora solare sia andata alla testa a molte persone ( SCUGNIZZI compresi XD ).
Ho sentito suonare alla porta, vado ad aprire e un gruppo di bambini mi urla
"DOLCETTO O SCHERZETTO?"
Per un attimo ho pensato : Che cazzo ci fanno questi mocciosi ora, fuori alla mia porta? .-.
Così gli ho risposto: " Ma oggi non è Halloween, è domani! "
Un bambino esce dal gregge e mi risponde:
" Si, lo sappiamo, ma ci siamo anticipati!"

*Musica da film horror*

Ma certo, ora si anticipano anche, anticipati i compiti per la settimana prossima, invece di rompere i coglioni alla gente normale!
Ci troviamo, anticipiamo il natale, ragazzi miei abbellite i vostri alberi... DOMANI è il 25 di dicembre!
VOCE FUORI CAMPO: "Domani è il 31 ottobre!"
*Martellata in testa* Taci idiota!

.-. Ogni giorno è un delirio...


P.S: E' un post stupido e forse insensato, ma mi è tornato il cattivo umore.
Ormai non faccio che pensare a lui. E tutto questo mi distrugge.

Pensieri erotici.

Dai, a chi non è mai capitato?
No, per cortesia, taci. Si, tu. Proprio tu. Vuoi davvero che io creda alle tue parole? " IO non ho MAI fatto un pensiero erotico su qualcuno!"... Se tu sei casto e puro di mente, io sono Batman.
C'è chi ha delle fantasie uguali alle mie ( Fantasie che non svelerò qui, perchè potrei ritrovarmi più fan di quanti non ne abbia già, s'intende hehe) e chi invece ha fantasie che son diverse, ma tutti, e sottolineo TUTTI, ne hanno.
Vi è mai capitato di guardare una ragazza od un ragazzo (per donne e gay :D) ed esclamare " Ah, però!"?
Beh, già quel  -Ah, però- svela il misterioso mondo della perversione umana.
Non mentiamoci a vicenda, ragazzi miei belli; quando vediamo qualcuno di carino, non guardiamo le mani, gli occhi, i capelli, il naso o quella specie di vulcano attivo che gli è spuntato sotto il mento da qualche giorno. Il nostro sguardo va al culo, SEMPRE. E' inutile mentire.
Quella cosa che accomuna un pò tutti noi. C'è il culo piccolo, grande, storto, dritto, sporgente, inesistente e a mandolino.
E ammettiamolo, i culi ci parlano xD
Qui, però, c'è bisogno di fare una distinzione tra Guardare e Fissare.

Guardare

[guar-dà-re] v.
  • 1 Volgere intenzionalmente lo sguardo su qlco. o qlcu.

Fissare

[fis-sà-re] v.
  • 1 Stare con lo sguardo fisso su qlco.


Come avrete sicuramente notato, sono due cose DIVERSE. Guardare è permesso, Fissare No.
Perchè se poi ci arriva una pizza in piena faccia ( e non di quelle col pomodoro) non bisogna lamentarsi e fare gli offesi.
Dopotutto il culo non è nostro, vero? E se fosse il nostro? Sicuramente c'è chi lo darebbe via al primo che capita, oppure chi lo offrirebbe in cambio di denaro oppure, perchè no, chi lancerebbe il proprio culo per nascondere poi la propria mano ( si, lo so che era la pietra, ma qui si parla di culi v.v ).
Ognuno ha i suoi interessi e i suoi modi di ragionare.
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Ah, ragazzi miei belli, in ognuno di noi c'è un sessuomane pronto a saltare fuori.
L'importante è che non diventi una mania :D
C'è qualcuno, il cui culo ultimamente ha attirato la vostra attenzione?
A me si v.v C'è un tipo niente male :D e voi?